Un consulente digitale a Perugia analizza dove la tua attività perde richieste online e ti consegna un piano con priorità, budget e misure da seguire. Non promette risultati: promette un metodo, numeri leggibili e interventi che puoi verificare.
Mi chiamo Andrea Baglioni e lavoro come consulente digitale freelance a Perugia, con aziende, professionisti e commercianti sul territorio e in tutta Italia da remoto. Qui ti spiego cosa faccio, come lavoro, cosa non prometto e quali dati uso per decidere. Le fonti sono in fondo alla pagina e le ho controllate il 21 ottobre 2026.
Punti chiave
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Cosa fa il consulente | Analizza, pianifica e coordina la tua presenza digitale |
| Per chi | PMI, professionisti, attività locali |
| Metodo | 3 fasi: audit, strategia, esecuzione con misure ogni mese |
| Formule | Consulenza strategica, coaching one-to-one, gestione operativa |
| Cosa non prometto | Risultati garantiti, posizioni su Google, tempi fissi |
Perché una consulenza e non “solo un sito”
Il sito è un pezzo importante, ma da solo non basta a farti trovare e contattare. Quasi sempre le attività hanno pezzi sparsi: un sito vecchio, un profilo Google trascurato, un profilo social poco aggiornato, richieste che arrivano da canali diversi e non finiscono in nessun elenco.
Per avere un riferimento, l’Istat (Imprese e ICT, anno 2025, imprese con almeno 10 addetti) rileva che il 59,0% usa i social media e il 14,7% vende online; tra le PMI il 21,1% usa un software CRM e il 15,7% almeno una tecnologia di intelligenza artificiale. Sono dati delle imprese con almeno 10 addetti: per le attività più piccole non li ho e non li stimo. Servono a un’idea sola: nel digitale le imprese italiane stanno a livelli molto diversi tra loro, e il primo lavoro è capire dove stai tu.
Il consulente collega i pezzi e dice cosa fare prima: dove stai perdendo richieste, dove invece c’è un’opportunità, cosa lasciar perdere. Per le attività con clienti sul territorio ci sono la SEO locale, una campagna Google Ads quando serve velocità, un sito che porta richieste.
Cosa faccio concretamente
Lavoro su tre livelli, a seconda di quello che ti serve.
Consulenza strategica
Analizzo il tuo business e costruisco una roadmap digitale: cosa fare, in che ordine e con quali strumenti. Tu o il tuo team eseguite, io rivedo e correggo il tiro. Funziona se hai già qualcuno che opera ma ti manca la direzione.
Coaching one-to-one
Per chi vuole capire il digitale e non solo delegarlo. Lavoriamo insieme sul tuo progetto, in presenza o in videochiamata: leggere i dati di Google Analytics e di Search Console, impostare una campagna, scrivere contenuti per le ricerche dei tuoi clienti. È un percorso sul tuo caso reale, non un corso generico, e serve a sapere cosa chiedere quando deleghi.
Gestione operativa
Faccio io: dalla realizzazione del sito alla SEO, dalle campagne Google Ads alla gestione dei social, fino a CRM e automazioni. Hai un unico referente invece di cinque fornitori da coordinare.
Il mio metodo in 3 fasi
Fase 1, audit
Prima di parlare di strategia devo vedere dove sei. Guardo:
- Il sito: struttura, usabilità da mobile e Core Web Vitals. Le soglie “buone” di Google, misurate sul campo, sono un LCP entro 2,5 secondi e un INP entro 200 millisecondi (web.dev).
- Le ricerche: per quali parole chiave compari, dove sono i concorrenti diretti, quali richieste non intercetti. Per i volumi uso Keyword Planner e Search Console; quando un dato non c’è, scrivo “dato non disponibile” invece di stimarlo.
- I concorrenti locali: quelli della tua zona, non quelli di Milano.
- I canali attivi: social, email, campagne in corso. Cosa funziona e cosa consuma tempo e soldi.
- Il percorso di contatto: come arriva una richiesta, dove si perde, chi risponde e in quanto tempo.
L’output è un documento breve con problemi, opportunità e priorità.
Fase 2, strategia
Un piano d’azione, non un documento da cinquanta pagine:
- Obiettivi misurabili: “voglio più clienti” non basta; “30 richieste di preventivo al mese entro sei mesi” sì, e se il dato di partenza non c’è lo costruiamo prima.
- Canali prioritari: SEO locale, Ads, un sito nuovo, un CRM. Si decide sui dati e sul budget.
- Budget e tempi dichiarati prima, non a sorpresa.
- KPI di riferimento: richieste ricevute, tasso di conversione, costo per contatto, valore nel tempo di un cliente.
Fase 3, esecuzione e misura
Qui si lavora. Ogni mese guardiamo gli stessi numeri e decidiamo cosa tenere, cosa cambiare e cosa togliere. Se un canale non porta richieste lo diciamo e spostiamo il budget: non difendo una scelta solo perché l’ho proposta io.
Quello che non ti prometto
- Non prometto risultati. Nessun consulente controlla gli algoritmi di Google o di Meta. Google lo dice anche per le ricerche locali: non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore (guida di Profilo dell’attività su Google).
- Non prometto tempi. Le correzioni tecniche si vedono prima; il posizionamento su ricerche contese richiede mesi e dipende da concorrenza, contenuti e da quanto sei citato altrove.
- Non vendo servizi che non ti servono. Se non ti serve TikTok non te lo propongo; se basta correggere la SEO non ti vendo un sito nuovo.
- Non pubblico percentuali di crescita che non posso dimostrare. Se non c’è il dato, non lo scrivo.
Il mio sito come esempio, con le misure
Preferisco mostrarti cosa ho fatto sul mio sito, con date, invece di aggettivi:
- Velocità. Il 16 ottobre 2026 ho portato il punteggio mobile di PageSpeed della home da 56 a 99 (misura di laboratorio: primo contenuto da 4,4 a 1,1 secondi, LCP da 7,6 a 1,7 secondi). Ho ospitato i font sul sito, caricato i tracciamenti solo dopo il consenso o il primo gesto, messo il CSS nella pagina e differito il banner dei cookie.
- Accessibilità. Il 21 ottobre 2026 Lighthouse (desktop) è passato da 93 a 100 sulla home, dopo la correzione di contrasti e link. È un controllo automatico: non sostituisce una prova con screen reader.
- Contenuti. Il 21 ottobre 2026 ho riletto sulle fonti ufficiali tre articoli su AI Act, accessibilità e requisiti Google Partner e ho unito o tolto dodici articoli di cronaca che non avevano fonti verificabili.
Sono misure del mio sito, non promesse sul tuo.
Per chi è pensata la consulenza
- Attività locali che vogliono farsi trovare nella propria zona: negozi, ristorazione e ospitalità, artigiani e impiantisti, studi professionali.
- PMI che sanno di dover investire nel digitale ma non sanno da dove partire, o che hanno avuto esperienze deludenti con fornitori che promettevano risultati.
- Professionisti che vogliono costruire una presenza online chiara e ricevere richieste senza dipendere solo dal passaparola.
- E-commerce locali o nazionali che vogliono capire il percorso d’acquisto e il costo di acquisizione di un cliente.
Cosa serve a una strategia digitale
Un sito che lavora
Un sito che si carica entro le soglie di Google, funziona da mobile e porta il visitatore verso un’azione chiara: telefonata, modulo, WhatsApp, prenotazione. Se non porta richieste, lo sistemiamo o lo rifacciamo.
SEO locale
Per chi serve clienti sul territorio, la SEO locale parte dal profilo Google dell’attività. Secondo Google i risultati locali si basano soprattutto su pertinenza, distanza e popolarità, e la popolarità dipende anche dal numero di siti che rimandano all’attività e dal numero di recensioni. Per questo conta ottimizzare il profilo e chiedere recensioni vere ai clienti.
Pubblicità mirata
Quando serve velocità, Google Ads è lo strumento più diretto, ma solo con tracciamento delle conversioni e un budget che regge: per le offerte automatiche Google richiede dati di conversione sufficienti (per esempio almeno 15 conversioni negli ultimi 30 giorni per Target ROAS su Search e Shopping).
Contenuti utili
Il content marketing serve se risponde a domande reali dei clienti e si collega a una pagina che porta richieste. Non pubblico articoli a volume.
Automazione e CRM
Se gestisci molti contatti, un CRM ben configurato e qualche automazione evitano di perdere richieste e di fare tutto a mano.
Quanto costa
Non esiste un listino unico per la consulenza: dipende da quante aree tocca l’analisi (sito, SEO, advertising, automazioni, dati). Dopo una call gratuita di 20 minuti ricevi un preventivo scritto, con prezzo e tempi, prima di iniziare. I servizi con canone mensile hanno i prezzi di partenza pubblicati nelle rispettive pagine: SEO, Google Ads, social, siti web.
Il costo va letto insieme a un criterio di valutazione che definiamo prima: quante richieste servono per ripagarlo e come le contiamo.
Fonti
Controllate il 21 ottobre 2026:
- Istat, Imprese e ICT, anno 2025 (comunicato del 15 dicembre 2025): uso di social, vendite online, CRM e intelligenza artificiale nelle imprese con almeno 10 addetti.
- Google, Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale.
- web.dev, Web Vitals: soglie di LCP e INP.
- Google Ads, informazioni sulle offerte Target ROAS.