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Google My Business: cos'è, quanto costa e come mettere la tua azienda su Google Maps (guida 2026)

Google My Business (oggi Profilo dell'attività su Google): cos'è, se è gratis, come creare e verificare la scheda, scegliere le categorie e salire su Google Maps nella tua zona.

Risposta diretta: Google My Business è la scheda gratuita che fa comparire la tua attività su Google Maps e nel riquadro a destra dei risultati di ricerca. Oggi si chiama Profilo dell’attività su Google (Google Business Profile), si crea da business.google.com, si verifica con un video, una telefonata o un altro metodo che Google ti propone, e non costa nulla. Per un’attività locale è spesso più importante del sito: molte persone chiamano, chiedono indicazioni o leggono le recensioni senza mai aprire il sito.

Sono Andrea Baglioni, mi occupo di SEO locale e siti web a Perugia. In questa guida trovi come creare la scheda, come impostarla per farla salire nella tua zona e gli errori che vedo più spesso nelle schede delle aziende umbre.

Cos’è e cosa mostra

Il Profilo dell’attività su Google è la scheda con nome, categoria, indirizzo o area servita, orari, telefono, sito, foto, prodotti, servizi e recensioni. Compare in tre posti:

  • su Google Maps, quando qualcuno cerca la tua attività o un servizio nella zona;
  • nel gruppo di risultati con la mappa (il “local pack”) in cima alle ricerche come “commercialista Perugia” o “pizzeria vicino a me”;
  • nel pannello a destra quando qualcuno cerca il nome esatto dell’attività.

Dal pannello della scheda vedi anche quante persone ti hanno chiamato, chiesto indicazioni o visitato il sito partendo da Google.

Quanto costa

Niente. La scheda è gratuita e non esistono piani a pagamento per farla salire. Si paga solo se decidi di fare pubblicità con Google Ads, che è un servizio separato e può mostrare annunci anche su Maps. Diffida di chi ti chiama presentandosi “da Google” per venderti un posizionamento garantito sulla mappa: Google non chiede soldi per far salire la scheda gratuita.

Come creare la scheda, passo per passo

  1. Usa un account Google aziendale. Non quello personale di un dipendente o dell’agenzia: la scheda è un bene dell’azienda. Se l’agenzia la gestisce, deve essere aggiunta come gestore, non come proprietaria.
  2. Vai su business.google.com e cerca il nome dell’attività: se esiste già una scheda (Google a volte le crea da sole), richiedine la proprietà invece di crearne una nuova.
  3. Nome: quello reale dell’insegna, senza aggiungere parole chiave o città. “Idraulica Rossi”, non “Idraulica Rossi Idraulico Perugia Pronto Intervento”: il nome gonfiato viola le regole e può far sospendere la scheda.
  4. Categoria principale: la più importante di tutte le impostazioni. Scegli quella che descrive cosa sei, non cosa vendi ogni tanto.
  5. Indirizzo o area servita: se ricevi clienti in sede, l’indirizzo; se vai dai clienti, l’area servita (comuni o province) con l’indirizzo nascosto.
  6. Telefono e sito. Usa un numero che risponde davvero e un sito che parli dello stesso servizio.
  7. Verifica. Google propone il metodo: spesso un breve video che mostra insegna, sede o mezzi di lavoro e un documento di attività; a volte telefono, SMS, email o cartolina. Finché non è verificata, la scheda non compare come dovrebbe.

Come impostarla per farla salire nella tua zona

Google ordina le schede locali con tre criteri dichiarati: pertinenza (quanto la scheda corrisponde alla ricerca), distanza (quanto sei vicino a chi cerca o alla zona cercata) e prominenza (quanto l’attività è conosciuta: recensioni, link, citazioni, presenza sul web). Sulla distanza puoi fare poco; sulle altre due molto.

Categorie

Oltre alla principale puoi aggiungere fino a nove categorie secondarie. Aggiungi solo quelle che corrispondono a servizi reali. Esempio: sulla mia scheda la categoria principale è “Web designer”, con quattro secondarie per gli altri servizi che offro davvero.

Servizi e prodotti

Elenca i servizi con il nome che usano i clienti quando cercano (“installazione climatizzatori”, non “soluzioni per il comfort”), con una breve descrizione e, se puoi, un prezzo di partenza.

Descrizione

Hai 750 caratteri. Scrivi cosa fai, per chi, in quale zona e cosa ti distingue. Niente elenchi di parole chiave e niente link: la descrizione è per le persone.

Foto

Foto vere: sede, insegna, squadra, mezzi, lavori finiti, prodotti. Le schede con foto aggiornate ricevono più richieste di indicazioni e più clic. Una nuova ogni mese è un buon ritmo.

Orari

Orari corretti, comprese le chiusure per ferie e festivi. Un cliente che trova chiuso quando Google dice aperto lascia la recensione peggiore.

Aggiornamenti (post)

Dalla scheda puoi pubblicare novità, offerte ed eventi. Non spostano la classifica da soli, ma mostrano una scheda viva e danno a chi la guarda un motivo in più per contattarti.

Recensioni: la leva che conta di più

Per le ricerche locali le recensioni pesano due volte: aiutano la scheda a salire e convincono chi la guarda a scegliere te. A Perugia, nelle ricerche più competitive, chi sta nei primi tre posti della mappa ha spesso decine o centinaia di recensioni.

Come ottenerle senza violare le regole:

  • chiedile a tutti, subito dopo il lavoro, con il link diretto della scheda (“Chiedi recensioni”);
  • rendilo facile: un messaggio WhatsApp con il link funziona meglio di un biglietto da visita;
  • rispondi a tutte, anche a quelle negative, con calma e nel merito: chi legge giudica la risposta più della critica;
  • non offrire sconti o regali in cambio e non chiedere recensioni solo ai clienti contenti: le regole di Google lo vietano;
  • mai recensioni false, nemmeno di amici: Google le rimuove e può limitare la scheda.

Il modo più costante che conosco è automatizzare la richiesta: quando un lavoro viene chiuso, parte un messaggio con il link. Lo spiego in marketing automation per PMI.

Scheda e sito devono dire le stesse cose

Google confronta la scheda con il resto del web. Controlla che nome, indirizzo e telefono siano scritti allo stesso modo su scheda, sito, social, directory e fatture elettroniche. Sul sito serve una pagina per ogni servizio importante, con la zona servita: la scheda punta al sito e il sito conferma la scheda.

Se il sito non compare su Google, il problema è a monte: parti da come indicizzare un sito su Google.

Gli errori che vedo più spesso nelle schede umbre

Errore Conseguenza Correzione
Scheda creata dall’account personale di un ex collaboratore non si riesce più ad accedere richiedere la proprietà con la procedura di Google
Nome con parole chiave e città rischio di sospensione nome reale dell’insegna
Categoria principale generica (“Azienda”) la scheda non compare per i servizi categoria specifica del mestiere
Indirizzo di casa visibile per un’attività che va dai clienti privacy e possibili segnalazioni area servita, indirizzo nascosto
Telefono non aggiornato o che non risponde chiamate perse numero attivo, orari di risposta indicati
Zero recensioni, o ultime di anni fa la scheda perde fiducia e posizioni richiesta sistematica dopo ogni lavoro
Social e sito sbagliati collegati alla scheda clienti mandati altrove controllare i link uno per uno

Come capire se la scheda funziona

Dal pannello Rendimento della scheda guarda ogni mese:

  • chiamate dalla scheda;
  • richieste di indicazioni stradali;
  • clic sul sito;
  • ricerche per cui la scheda è comparsa.

Se le visualizzazioni crescono ma le chiamate no, il problema è nella scheda (foto, recensioni, orari). Se le visualizzazioni sono poche, il problema è di pertinenza e prominenza (categorie, servizi, recensioni, sito).

Quanto conta per un’attività di Perugia

Per chi lavora in una zona precisa la mappa viene prima dei risultati organici: chi cerca “elettricista Perugia” dal telefono vede tre schede e spesso chiama una di quelle. La scheda è anche ciò che leggono gli assistenti AI quando qualcuno chiede “un buon idraulico a Perugia”. Per questo nella consulenza SEO a Perugia la scheda Google è il primo lavoro, prima degli articoli.

Se vuoi una mano, la SEO continuativa con SEO locale e scheda Google parte da 390 € al mese. Oppure scrivimi dai contatti o su WhatsApp: in 20 minuti guardiamo la tua scheda insieme e ti dico cosa cambiare per prima.

Per approfondire: perché un profilo Google incompleto fa perdere clienti locali e, se vuoi comparire subito mentre la scheda cresce, la gestione Google Ads.

Domande frequenti

Google My Business è gratis?

Sì. Creare e gestire il Profilo dell’attività su Google, il servizio che prima si chiamava Google My Business, è gratuito. Non esiste un piano a pagamento che faccia salire la scheda su Maps: si paga solo se scegli di fare pubblicità con Google Ads, che è un servizio separato.

Che differenza c’è tra Google My Business e Google Business Profile?

È lo stesso servizio con un nome nuovo. Google ha rinominato Google My Business in Google Business Profile, in italiano Profilo dell’attività su Google. La scheda si gestisce da business.google.com o direttamente dalla ricerca Google e da Google Maps, quando sei collegato con l’account proprietario.

Posso comparire su Google Maps senza un indirizzo aperto al pubblico?

Sì. Le attività che vanno dai clienti, come idraulici, elettricisti, imprese di pulizia o consulenti, possono indicare un’area di servizio e nascondere l’indirizzo. La scheda compare comunque nelle ricerche della zona, ma non puoi usare un indirizzo finto o una casella postale.

Quanto tempo serve per salire su Google Maps?

Una scheda nuova verificata compare di solito in pochi giorni per il nome dell’attività. Per le ricerche generiche come “idraulico Perugia” servono settimane o mesi, e contano soprattutto categoria corretta, distanza da chi cerca, recensioni, foto e coerenza dei dati con il sito.

Come si chiedono le recensioni su Google?

Dalla scheda copia il link “Chiedi recensioni” e invialo al cliente subito dopo il lavoro, via WhatsApp o email. Chiedile a tutti, non solo ai clienti soddisfatti, e non offrire sconti o regali in cambio: le regole di Google vietano le recensioni incentivate e quelle false.

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