“Quanto costa un’app?” è la domanda che mi arriva subito dopo “quanto costa un sito”, e la risposta onesta è: dipende dal perimetro più che dal fornitore. Un’app negli store ha due piattaforme, un backend, la revisione di Apple e Google e una manutenzione che non finisce con la pubblicazione.
In breve: in Italia un’app sviluppata da un professionista costa, indicativamente, da 3.000-10.000 € per un’app vetrina o di prenotazione a 10.000-30.000 € per un’app collegata a gestionale o e-commerce, e da 25.000 € in su per un marketplace. Ogni anno si aggiungono account degli store, backend, notifiche e adeguamenti a iOS e Android. Il mio modello: stessa struttura del software su misura, canone da 129 €/mese più sviluppo preventivato sul progetto; account Apple e Google a parte, al costo.
Sono fasce indicative, non medie: “app” copre sia un catalogo con quattro schermate sia un sistema con login, ruoli e sincronizzazione con il gestionale. Il prezzo dipende da quante funzioni servono, se l’app va negli store o basta una web app, e cosa è incluso dopo la pubblicazione.
Quanto costa un’app: prezzi indicativi per tipologia
Costi di sviluppo una tantum. I costi ricorrenti sono più sotto.
| Tipologia | Cosa include | Fascia indicativa di mercato | Cosa fa salire il prezzo |
|---|---|---|---|
| App vetrina o di prenotazione | Contenuti, contatti, agenda con prenotazione e disdetta, promemoria | 3.000-10.000 € | Pagamenti in app, più operatori, sincronizzazione con il calendario esistente |
| App interna per tecnici e rapportini | Login del team, interventi, rapportino con foto e firma, offline, invio al gestionale | 5.000-15.000 € | Offline con sincronizzazione, GPS e timbrature, ruoli, export per la fatturazione |
| App per clienti con area riservata | Registrazione, documenti e stato delle pratiche, fedeltà, promozioni, notifiche push | 8.000-25.000 € | Pagamenti e abbonamenti, più lingue, chat, integrazione con il CRM |
| App collegata a gestionale o e-commerce | Catalogo, ordini e magazzino letti e scritti sul sistema esistente, login unico | 10.000-30.000 € | Gestionali senza API, dati da pulire, più magazzini o listini |
| Marketplace o app con più tipi di utente | Due o più lati (clienti, fornitori, corrieri), pagamenti verso terzi, amministrazione | Da 25.000 € a oltre 60.000 € | Commissioni, geolocalizzazione, moderazione, crescita degli utenti |
Il prezzo scende se arrivi con processi chiari, un gestionale con API documentate e una prima versione con le sole funzioni essenziali. Un prezzo basso non è un problema in sé: lo diventa quando non è chiaro cosa esclude e chi mantiene l’app dopo.
Nativa, React Native, web app o no-code: cosa cambia nel prezzo
Prima ancora delle funzioni, il prezzo lo decide la tecnologia.
| Nativa (Swift e Kotlin) | React Native con Expo | Web app o PWA | No-code | |
|---|---|---|---|---|
| Costo | Il più alto: due progetti | Medio: un solo codice per iOS e Android | Il più basso: nessuna build nativa | Basso all’inizio, poi abbonamento alla piattaforma |
| Store e manutenzione | Revisione a ogni rilascio; due codici da aggiornare a ogni versione dei sistemi | Store; correzioni over-the-air senza nuova revisione; un codice, con l’SDK di Expo che segue i sistemi | Nessuno store: si apre dal browser e si aggiorna come un sito | Store o link; se la piattaforma cambia prezzi o chiude, l’app va rifatta |
| Limiti | Il budget | Funzioni native particolari richiedono moduli dedicati | Notifiche e offline limitati, soprattutto su iPhone | Integrazioni limitate, codice spesso non esportabile |
Io sviluppo con Expo e React Native: un solo codice produce l’app per iPhone e Android, con interfaccia e prestazioni da app nativa, e la pubblicazione passa da EAS. È l’approccio dell’App Fisiosalus, su App Store e Google Play. Il backend lo costruisco con Node.js o FastAPI e PostgreSQL, e resta tuo come tutto il resto.
I costi ricorrenti di un’app che il preventivo spesso non dice
Il preventivo di sviluppo è la prima riga, non l’ultima. Costi che tornano ogni anno:
- Account sviluppatore Apple e Google: quello Apple si rinnova ogni anno, quello Google Play si paga una volta. Vanno intestati alla tua azienda, non a chi sviluppa.
- Backend e database: da poche decine a qualche centinaio di euro al mese, in base a utenti e dati.
- Notifiche push: l’invio è spesso gratuito fino a certi volumi, ma la logica che decide chi avvisare è codice da mantenere.
- Aggiornamenti di iOS e Android: ogni anno arrivano nuove versioni e nuovi requisiti. Un’app che non li segue prima mostra errori, poi rischia di sparire dagli store.
- Schede store, privacy e servizi esterni: screenshot, dichiarazioni sui dati raccolti richieste da Apple e Google (vedi la guida su GDPR e sito web), mappe, SMS e pagamenti a consumo.
Il mio modello: canone mensile e sviluppo preventivato sul progetto
Per le app non ho un listino a sé: uso la stessa struttura del software su misura. Lo sviluppo è una tantum e lo preventivo sul progetto, in base a piattaforme, login, notifiche, integrazioni e offline: comprende analisi, prototipo, backend, test e pubblicazione. Come riferimento, il gestionale su misura parte da 1.990 €, anche in 5 rate da 398 € senza interessi. Il canone da 129 €/mese copre hosting del backend, backup, aggiornamenti di sicurezza, supporto al team e aggiornamenti over-the-air; con la fatturazione annuale paghi 10 canoni invece di 12, quindi 1.290 € l’anno. Account Apple e Google e servizi a consumo restano al costo, senza ricarico.
Una web app circoscritta può rientrare nella fascia delle automazioni: canone da 89 €/mese più sviluppo da 690 €. Sono prezzi di partenza: il preventivo preciso arriva dopo una call gratuita di 20 minuti.
Quanto costa un’app a Perugia
Non esiste un prezzo “da Perugia”: le fasce sono quelle della tabella. Cambia il tipo di fornitore, e in Umbria molte proposte arrivano da software house di altre regioni.
- Software house strutturate: project manager, designer, sviluppatori separati per iOS e Android, test. Giuste per progetti grandi; il prezzo include la struttura.
- Agenzie di comunicazione: propongono l’app insieme a sito e social, ma lo sviluppo spesso lo affidano a terzi. Chiedi chi scrive il codice e chi lo manterrà.
- Freelance: un solo referente, prezzi più bassi, decisioni rapide. Da verificare la continuità: chi gestisce codice, account e backend se il rapporto finisce.
Uno sviluppatore del posto conta più che per un sito: un briefing allo stesso tavolo con chi userà l’app fa emergere in un’ora casi che via email richiederebbero settimane, un’app per i tecnici va provata in cantiere con la connessione che c’è davvero, e vedere dal vivo il gestionale che già usi accorcia l’analisi delle integrazioni.
Sono uno sviluppatore web e software freelance a Perugia, con più di otto anni di esperienza: seguo di persona aziende e studi dell’Umbria e da remoto tutta Italia, con un solo referente. I prezzi sono quelli pubblici, a Perugia come altrove. Come lavoro lo trovi in realizzazione app a Perugia e, per gestionali e CRM, in software house a Perugia.
Quanto tempo serve: prototipo, prima versione, store
I tempi dipendono dal perimetro, e una parte non dipende da chi sviluppa.
| Fase | Cosa succede | Tempo indicativo |
|---|---|---|
| Analisi e prototipo | Schermate cliccabili, senza codice, per fissare flussi e priorità | 1-2 settimane |
| Prima versione (MVP) | Solo le funzioni essenziali, backend, test con utenti reali | 6-12 settimane |
| Pubblicazione | Build, schede, privacy, revisione di Apple e Google | Da pochi giorni a un paio di settimane |
| Iterazioni | Correzioni over-the-air, nuove funzioni nei rilasci successivi | Continuativo |
La revisione degli store è l’attesa maggiore: ogni richiesta di Apple o Google aggiunge giorni. Nei miei preventivi la data di consegna è scritta e ne tiene conto: se per causa mia l’app non è online entro quella data, il primo mese di canone è gratis. È una garanzia sui tempi, non sui risultati.
7 domande da fare a chi sviluppa la tua app
Due preventivi con lo stesso totale possono contenere cose molto diverse. Prima di firmare, chiedi:
- A chi sono intestati gli account Apple e Google? Devono essere della tua azienda: se sono del fornitore, cambiarlo significa trasferire o ripubblicare l’app, con il rischio di perdere recensioni e installazioni.
- Chi possiede codice, backend e database? A fine progetto devi ricevere codice sorgente, accesso ai server e copia dei dati.
- Come arrivano le correzioni? Con gli aggiornamenti over-the-air un bug si sistema in giornata; senza, ogni modifica ripassa dalla revisione degli store.
- Cosa succede se il rapporto finisce? L’app resta online? Chi altro può metterci mano? È la domanda che chiarisce di più qualsiasi canone.
- Cosa è incluso e quanto costa dal secondo anno? Piattaforme, login, notifiche, offline, integrazioni; poi backend, account store, servizi esterni, adeguamenti a iOS e Android.
- Dove stanno i dati e chi risponde se l’app non funziona? Datacenter, backup, GDPR, un referente diretto e tempi di risposta.
- Qual è la data di consegna, e cosa succede se slitta? Una data scritta vale più di “circa tre mesi”, soprattutto con la revisione degli store di mezzo.
Le mie risposte: codice, backend, database e accessi sono tuoi; gli account sviluppatore sono intestati alla tua azienda, con me come collaboratore revocabile; le correzioni arrivano over-the-air; il canone copre hosting, backup, aggiornamenti e supporto; la data di consegna è scritta nel preventivo.
Quando un’app non serve: basta una web app
Molte richieste di “app” sono richieste di un gestionale usabile dal telefono: lì l’app negli store aggiunge costi e attese senza aggiungere valore.
Una web app o PWA basta quando:
- l’app è per il tuo team, o per clienti che la aprono da un link o da un QR;
- serve soprattutto leggere e inserire dati: rapportini, prenotazioni, stato delle pratiche;
- vuoi partire in fretta, senza la revisione degli store a ogni modifica.
Serve un’app negli store quando:
- i tuoi clienti si aspettano di trovarti su App Store e Google Play;
- servono notifiche push affidabili, offline, fotocamera, GPS o pagamenti in app;
- l’app è il prodotto stesso, non un canale di supporto.
Per un confronto c’è la guida su quanto costa un sito web.
Domande frequenti
Quanto costa sviluppare un’app nel 2026?
Indicativamente da 3.000-10.000 euro per un’app vetrina o di prenotazione a 10.000-30.000 euro per un’app collegata a gestionale o e-commerce; un marketplace parte da 25.000 euro. Sono fasce di mercato, non medie. Nel mio modello l’app segue la struttura del software su misura: canone da 129 euro al mese più sviluppo preventivato sul progetto, con gli account Apple e Google a parte, al costo.
Quanto costa un’app a Perugia?
Le fasce sono le stesse del resto d’Italia: cambia il tipo di fornitore. Software house e agenzie strutturate hanno costi più alti perché includono un team; un freelance costa meno ma devi verificare chi mantiene l’app negli anni. Il mio listino a Perugia è lo stesso che applico da remoto: canone da 129 euro al mese più sviluppo preventivato dopo un’analisi gratuita di 20 minuti.
Meglio un’app nativa, React Native o una web app?
Nativa se servono prestazioni estreme o funzioni molto legate al sistema, ma costa di più perché sono due progetti da sviluppare e mantenere. React Native con Expo produce iOS e Android da un solo codice, con aggiornamenti over-the-air: è la mia scelta per la maggior parte delle app aziendali. La web app o PWA costa meno e non passa dagli store, con limiti su notifiche e offline.
Quanto tempo serve per sviluppare un’app?
In genere un prototipo cliccabile richiede 1-2 settimane e una prima versione con le funzioni essenziali 6-12 settimane; poi la revisione di Apple e Google aggiunge giorni che non dipendono da chi sviluppa. Nei miei preventivi la data di consegna è scritta: se per causa mia l’app non è online entro quella data, il primo mese di canone è gratis.
L’app, il codice e gli account degli store restano miei?
Dovrebbero, ed è la prima cosa da chiedere. Con me codice, backend, database e accessi sono di tua proprietà; gli account sviluppatore Apple e Google sono aperti a nome della tua azienda, con me come collaboratore che puoi revocare in qualsiasi momento. Se il rapporto finisce, l’app resta pubblicata sui tuoi account e chi preferisci può continuare a svilupparla.
Vuoi sapere quanto costa la tua app?
Il prezzo vero dipende dal tuo progetto. Prenota un’analisi gratuita di 20 minuti: guardiamo chi userà l’app e cosa deve fare, poi ti mando un preventivo con sviluppo, canone e costi esterni separati e la data di consegna scritta. Se basta una web app, te lo dico subito.
- Scrivimi dalla pagina contatti oppure su WhatsApp.
- Come lavoro sulle app: realizzazione app a Perugia; per gestionali e CRM: software house a Perugia.
- L’App Fisiosalus e gli altri lavori sono nella pagina progetti.
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