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Chatbot WhatsApp per idraulici, elettricisti e installatori di clima: esempi di conversazione

Come usa WhatsApp un'impresa di idraulica, elettricità o climatizzazione per non perdere richieste: domande da fare, esempi di conversazione e limiti.

Chi fa l’idraulico, l’elettricista o installa climatizzatori riceve la maggior parte delle richieste mentre è su un cantiere: mani occupate, telefono in tasca, risposta la sera. Il cliente, nel frattempo, ha già scritto a un altro. Un assistente su WhatsApp non serve a “fare marketing”: serve a non lasciare nessuno senza risposta e a farti trovare la richiesta già ordinata.

Qui ti mostro come ragionerei io, con esempi di conversazione costruiti per far capire il flusso. Non sono casi reali di clienti.

Le domande che si ripetono

Se guardi i messaggi di una settimana, trovi quasi sempre le stesse richieste:

  • “Fate interventi a [paese]?” zona servita;
  • “Quanto costa [intervento]?” per i lavori standard, quasi mai quantificabili senza vedere;
  • “Siete disponibili questa settimana?” disponibilità;
  • “Ho un problema con [caldaia, quadro elettrico, scarico…]” descrizione del guasto, spesso in frasi vaghe;
  • “Fate la manutenzione della caldaia / la pulizia dei climatizzatori?” servizi ricorrenti.

Ognuna di queste ha una risposta che puoi scrivere una volta sola. Il resto è raccolta di informazioni.

Cosa deve chiedere l’assistente

Prima che tu richiami, ti servono pochi dati, sempre gli stessi:

  1. Nome e recapito (WhatsApp, se è lo stesso, o telefono).
  2. Zona o indirizzo dell’intervento, per sapere subito se rientra nei tuoi spostamenti.
  3. Che tipo di intervento: guasto, nuovo impianto, manutenzione.
  4. Urgenza, scelta tra poche opzioni.
  5. Una foto, se serve (quadro, caldaia, punto del problema).

Il vantaggio per te: quando richiami, la conversazione non comincia da “mi dica che problema ha”.

Esempio: richiesta di un condizionatore

Cliente: Buongiorno, vorrei mettere un condizionatore in camera da letto. Assistente: Buongiorno, sono l’assistente automatico di [azienda]. Posso raccogliere i dati per il preventivo e passarli a Marco, che la richiama. In quale comune sarebbe l’installazione? Cliente: Corciano. Assistente: Perfetto, rientra nella nostra zona. Che tipo di casa è (appartamento, villetta) e a che piano? Cliente: Appartamento, secondo piano. Assistente: Può mandarmi una foto della parete dove vorrebbe l’unità interna e dell’esterno dove andrebbe quella esterna? Aiuta a preparare il sopralluogo. Cliente: (invia foto) Assistente: Grazie. Il prezzo definitivo dipende dal sopralluogo, ma intanto ho passato tutto a Marco: la contatterà entro la mattinata di domani. Se vuole parlare subito con una persona, scriva “operatore”.

Nota due cose: l’assistente dice chi è, e non dà un prezzo che non può garantire.

Esempio: guasto urgente

Cliente: Ho una perdita sotto il lavandino e l’acqua non si ferma. Assistente: Mi dispiace. Sono un assistente automatico: la richiesta arriva subito a Marco come urgente. Se può, chiuda il rubinetto di arresto sotto il lavandino o la valvola generale. Mi dica il comune e un numero a cui richiamarla.

In questo caso il lavoro dell’assistente è il contrario del preventivo: capire che è urgente, dare un’istruzione banale e sicura e mandarti una notifica che non si può ignorare. Se il cliente nomina odore di gas, fumo o scosse, la risposta cambia ancora: non diagnostica niente e indica di chiamare subito i numeri di emergenza.

Cosa non deve fare

  • Diagnosticare il guasto. Può descrivere cosa raccoglie, non cosa è rotto.
  • Promettere un arrivo. A meno che non sia collegato a un calendario vero, nessun orario.
  • Dare prezzi non scritti da te. Fasce solo per i lavori standard, con la dicitura “indicativo, dipende dal sopralluogo”.
  • Fingere di essere una persona. Dichiara subito di essere un assistente automatico e lascia sempre la possibilità di passare a una persona.

Come si collega a quello che già usi

All’inizio basta poco: la richiesta arriva come notifica sul tuo WhatsApp e viene salvata in un foglio condiviso. Quando i contatti crescono, la stessa richiesta può entrare in un CRM o in un gestionale, con foto e stato del lavoro, via automazioni n8n. Per un’impresa che lavora con più squadre, il passo dopo è il software per gestire cantieri e commesse.

Quanto costa

L’assistente WhatsApp che configuro parte da 990 € di configurazione, anche in 3 rate da 330 €, più 129 € al mese; i consumi di WhatsApp e AI sono a parte, al costo. Per le aziende impiantistiche c’è anche l’offerta Nessuna richiesta persa, che aggiunge la campagna Google Ads locale: da 290 € al mese più l’attivazione, con il budget pubblicitario a carico tuo. Sono prezzi “da”: dipendono da cosa deve fare l’assistente nel tuo caso.

Se vuoi vedere come sarebbe sul tuo numero, scrivimi su WhatsApp.

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