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Preventivo sito web: cosa deve contenere, come chiederlo e come confrontare tre offerte (con modello)

Come chiedere e leggere un preventivo per un sito web: le voci che devono esserci, il modello di richiesta da copiare, una tabella per confrontare tre offerte e le clausole da controllare.

Risposta diretta: un buon preventivo per un sito web dice esattamente cosa ricevi, quanto costa il primo anno e quanto costano gli anni successivi, entro quando è online e di chi sono dominio, codice e contenuti. Se queste quattro cose non sono scritte, il prezzo non è confrontabile con altri. Il modo più rapido per ottenere offerte confrontabili è mandare a tutti la stessa richiesta scritta: qui sotto trovi un modello da copiare e una tabella per mettere tre preventivi uno accanto all’altro.

Sono Andrea Baglioni, realizzo siti web per aziende e attività a Perugia e in tutta Italia. I miei prezzi di partenza sono pubblici, ma questa guida serve a leggere qualsiasi preventivo, anche quelli degli altri. Per le fasce di prezzo per tipo di sito c’è un articolo dedicato: quanto costa un sito web.

Prima di chiedere: le 6 decisioni da prendere

Un preventivo è buono quanto la richiesta da cui nasce. Prima di scrivere a qualcuno, decidi:

  1. A cosa serve il sito: ricevere richieste, prenotazioni, vendere, assumere, farsi trovare su Google in una zona.
  2. Quali pagine servono: una per ogni servizio importante, chi siamo, lavori, contatti. Fai una lista.
  3. Chi scrive i testi e chi fa le foto: tu, il fornitore, un copywriter, un fotografo.
  4. Quali funzioni servono: modulo, WhatsApp, prenotazioni, blog, più lingue, area riservata, catalogo, pagamenti.
  5. Cosa hai già: dominio, email, logo, vecchio sito da cui non perdere le posizioni su Google.
  6. Budget e data: una cifra indicativa e una data entro cui il sito deve essere online.

Modello di richiesta di preventivo da copiare

Copia, compila e manda lo stesso testo a tutti i fornitori.

Richiesta di preventivo per sito web

Azienda: nome, settore, città, sito attuale (se c’è). Obiettivo principale: (es. ricevere richieste di preventivo da Perugia e provincia). Pagine previste: home, chi siamo, [servizio 1], [servizio 2], [servizio 3], lavori realizzati, contatti. Circa [N] pagine. Testi e foto: [li forniamo noi / da scrivere / da valutare]; foto [disponibili / da fare]. Funzioni: modulo contatti, pulsante WhatsApp, [prenotazioni / blog / inglese / area riservata / catalogo]. SEO: vogliamo comparire su Google per [servizi] a [zona]; c’è un vecchio sito da cui non perdere le posizioni [sì/no]. Già disponibile: dominio [sì/no, presso…], email [sì/no], logo [sì/no]. Tempi: online entro [data]. Budget indicativo: [fascia]. Chiediamo nel preventivo: costo del primo anno e degli anni successivi, cosa include il canone o la manutenzione, date delle fasi, proprietà di dominio, codice e contenuti, modalità di pagamento.

Le voci che devono esserci nel preventivo

Voce Cosa deve dire Segnale d’allarme
Pagine numero e quali “sito completo” senza elenco
Design su misura o tema pronto, quante bozze e revisioni nessun limite o nessuna revisione
Testi e foto chi li fa, quanti, se sono inclusi “testi a carico del cliente” scoperto a metà lavoro
Funzioni elenco preciso “funzioni standard”
SEO cosa include: titoli, descrizioni, velocità, dati strutturati, redirect dal vecchio sito “sito ottimizzato SEO” senza dettagli
Dominio, hosting, email chi li paga, a nome di chi, quanto costano ogni anno hosting “incluso” senza dire per quanto
Manutenzione aggiornamenti, backup, sicurezza, piccole modifiche: cosa è incluso e cosa si paga nessuna voce per gli anni successivi
Tempi date delle fasi: bozza, sviluppo, messa online “circa un mese”
Pagamenti acconto, rate, saldo legato a fasi tutto in anticipo
Proprietà dominio, codice, contenuti e accessi all’azienda “il sito resta di proprietà dell’agenzia”
Privacy e cookie informative e banner del consenso: chi li prepara non citati
Uscita cosa ricevi se cambi fornitore non citata

Per un sito aziendale in Italia ricordati anche la partita IVA in pagina, di solito nel piè di pagina: è un obbligo per le imprese, e un fornitore serio lo sa.

Come confrontare tre preventivi

Metti le offerte in colonne e le voci in righe. Dove un preventivo non dice nulla, scrivi “non indicato” e chiedi.

Voce Preventivo A Preventivo B Preventivo C
Pagine incluse
Design su misura o tema
Testi e foto inclusi
SEO: cosa include
Costo sviluppo
Costo annuale (hosting, manutenzione, dominio, email)
Totale primo anno
Totale su 3 anni
Data di messa online
Proprietà di dominio e codice
Cosa succede se cambio fornitore

Le due righe in grassetto sono quelle che contano: il primo anno e i tre anni. Un preventivo basso con un canone alto e un preventivo alto con manutenzione a parte possono costare uguale dopo tre anni.

Le domande da fare prima di firmare

  • Chi lavora concretamente sul sito, e posso parlarci?
  • Su quale piattaforma è costruito, e un altro professionista potrebbe gestirlo?
  • Quante revisioni sono incluse, e quanto costano quelle in più?
  • Cosa include la manutenzione e in quanto tempo rispondete se il sito si blocca?
  • Se ho già posizioni su Google, come le proteggete durante il passaggio al nuovo sito?
  • Cosa ricevo, e in quanto tempo, se decido di cambiare fornitore?

Se rifai un sito che ha già visite da Google, la migrazione è il momento più delicato: ne parlo in quando rifare il sito web.

Come è fatto il mio preventivo

Per trasparenza, la struttura che uso:

  • Sviluppo una tantum, da 1.190 €, anche in 2 rate: progettazione, design su misura, SEO tecnica, modulo, WhatsApp e tracciamento dei contatti.
  • Canone da 59 € al mese: hosting, certificato SSL, backup, aggiornamenti e sicurezza. Con la fatturazione annuale paghi dieci canoni invece di dodici.
  • Voci variabili scritte a parte: dominio, email, testi, foto, pagine in più, funzioni particolari.
  • Data di consegna nel preventivo: se per causa mia il sito non è online entro quella data, il primo mese di canone è gratis.
  • Dominio, contenuti e accessi intestati all’azienda.

I dettagli del servizio sono nella pagina realizzazione siti web. Se vuoi, manda la richiesta compilata con il modello qui sopra dai contatti o su WhatsApp: rispondo con un preventivo scritto e le voci separate, oppure ti dico se per il tuo caso basta uno strumento fai da te.

Se stai valutando di farlo da solo, leggi prima come creare un sito web per la tua attività.

Domande frequenti

Cosa deve contenere un preventivo per un sito web?

Numero e tipo di pagine, chi scrive i testi e fornisce le foto, design su misura o tema, funzioni incluse (moduli, WhatsApp, prenotazioni, blog, lingue), SEO tecnica, dominio, hosting ed email, costi ricorrenti dal secondo anno, tempi con le date, modalità di pagamento, proprietà di dominio, codice e contenuti, cosa succede se il rapporto finisce.

Perché i preventivi per lo stesso sito sono così diversi?

Perché quasi mai descrivono lo stesso sito. Uno include testi, foto e SEO, un altro solo l’impaginazione su un tema già pronto; uno comprende hosting e manutenzione, un altro li lascia a te. Prima di confrontare i prezzi bisogna rendere confrontabili le voci, con una tabella che le mette una accanto all’altra.

Quanti preventivi chiedere per un sito web?

Tre sono un buon numero: abbastanza per capire il mercato, non troppi da confrontare. Manda a tutti la stessa richiesta scritta, così le offerte rispondono alle stesse domande e puoi confrontarle davvero.

Di chi deve essere il dominio del sito?

Dell’azienda. Il dominio deve essere registrato a nome dell’azienda e tu devi avere gli accessi al pannello del registrar, anche se lo gestisce il fornitore. Se il dominio è intestato all’agenzia, cambiare fornitore può diventare difficile.

È normale pagare un anticipo?

Sì, è prassi chiedere un acconto all’avvio, spesso una parte dello sviluppo, e il saldo alla consegna o in rate. Diffida di chi chiede tutto in anticipo senza date scritte, e preferisci pagamenti legati a fasi verificabili: bozza approvata, sito online.

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