Risposta diretta: per creare un sito web per la tua attività servono dieci passi. Decidere a cosa serve, registrare il dominio, scegliere la piattaforma, progettare le pagine, scrivere testi e preparare foto, costruire il sito, aggiungere contatti e obblighi di legge, impostare le basi della SEO, metterlo online e collegarlo a Google. Puoi farlo da solo con un costruttore di siti o con WordPress, oppure affidarlo a un professionista: la differenza non è tanto mettere online il sito, quanto farlo funzionare per portare richieste.
Sono Andrea Baglioni, realizzo siti web per aziende e attività a Perugia e in tutta Italia. Questa guida è scritta per chi vuole provarci da solo: se a metà strada preferisci farti aiutare, trovi i miei prezzi in fondo.
Passo 1: decidi a cosa serve il sito
Un sito senza obiettivo diventa una brochure che nessuno legge. Scegli l’obiettivo principale:
- ricevere richieste (preventivi, appuntamenti, chiamate);
- vendere online;
- farsi trovare su Google per un servizio in una zona;
- dare informazioni a chi ti conosce già (orari, menu, listino);
- assumere.
L’obiettivo decide tutto il resto: le pagine, i pulsanti, cosa misurare.
Passo 2: registra il dominio
Il dominio è l’indirizzo del sito (tuonome.it). Regole semplici:
- corto, pronunciabile, senza trattini se possibile;
- .it per un’attività italiana, .com se lavori anche all’estero;
- intestato all’azienda, con gli accessi al pannello in mano tua, anche se poi lo gestisce un fornitore;
- con email sul dominio ([email protected]): fa più professionale di un indirizzo gratuito.
Un dominio costa in genere qualche decina di euro l’anno. Attenzione ai prezzi promozionali del primo anno che raddoppiano al rinnovo.
Passo 3: scegli la piattaforma
| Strada | Va bene per | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Costruttore di siti (Wix, Squarespace, Jimdo) | sito vetrina semplice | tutto in un abbonamento, nessuna manutenzione tecnica | meno flessibile, cambiare piattaforma è difficile |
| Shopify | negozio online | pagamenti, spedizioni e catalogo pronti | canone mensile più commissioni e app a pagamento |
| WordPress (con hosting) | sito aziendale con blog e crescita | flessibile, moltissimi temi e plugin, sito portabile | aggiornamenti, sicurezza, backup e plugin da gestire |
| Professionista | sito che deve portare richieste in modo costante | progetto su misura, SEO e tracciamento impostati, manutenzione inclusa | costa di più all’inizio |
Se vuoi un confronto più approfondito tra piattaforme per i negozi online, c’è Shopify o WooCommerce; su WordPress e le alternative moderne ho scritto WordPress o Astro.
Passo 4: progetta le pagine
Per un’attività di servizi la struttura minima che funziona:
- Home: cosa fai, per chi, dove, e come contattarti, già nella prima schermata.
- Una pagina per ogni servizio importante: è il punto che quasi tutti saltano ed è quello che porta visite da Google. “Installazione climatizzatori a Perugia” e “manutenzione caldaie a Perugia” sono due pagine, non due righe della stessa.
- Lavori realizzati o casi: foto, problema, soluzione.
- Chi siamo: persone vere, storia, sede.
- Contatti: modulo breve, telefono, WhatsApp, mappa, orari.
Disegna la struttura su un foglio prima di toccare la piattaforma.
Passo 5: scrivi i testi e prepara le foto
È la parte più lunga, e quella che fa la differenza.
- Scrivi come parli ai clienti, non come una brochure: “rispondiamo entro 24 ore” vale più di “eccellenza e professionalità”.
- Rispondi alle domande vere: quanto costa (almeno “da”), quanto tempo serve, dove lavori, cosa succede dopo il contatto.
- Una pagina, un argomento: così Google capisce per cosa mostrarla.
- Foto tue, non immagini di repertorio: sede, squadra, lavori, prodotti. Comprimile prima di caricarle, altrimenti il sito diventa lento.
Passo 6: costruisci il sito
Scegli un tema pulito, con caratteri leggibili e pochi colori. Controlla soprattutto la versione da telefono: la maggior parte delle visite di un’attività locale arriva da smartphone. Ogni pagina deve avere un invito chiaro all’azione: chiama, scrivi su WhatsApp, chiedi un preventivo.
Passo 7: contatti e obblighi di legge
- Modulo di contatto breve (nome, telefono o email, messaggio) e pulsante WhatsApp.
- Partita IVA sul sito, di solito nel piè di pagina: per le imprese è obbligatoria.
- Informativa privacy e cookie policy, con un banner del consenso se usi cookie non tecnici (statistiche non anonimizzate, pubblicità, video incorporati).
- Condizioni di vendita e informazioni sul recesso se vendi online.
Su privacy e cookie ho scritto una guida: GDPR e sito web.
Passo 8: le basi della SEO
Non serve diventare esperti, servono le basi fatte bene:
- titolo e descrizione di ogni pagina con il servizio e la zona;
- un solo titolo principale (H1) per pagina;
- indirizzi delle pagine leggibili (/installazione-climatizzatori-perugia/, non /pagina-3/);
- testo alternativo sulle immagini;
- link interni tra le pagine dei servizi;
- velocità: immagini compresse, pochi plugin, hosting decente.
Passo 9: metti online e collega Google
- Collega il dominio alla piattaforma e attiva il certificato HTTPS.
- Verifica il sito in Google Search Console e invia la sitemap: la procedura completa è in come indicizzare un sito su Google.
- Crea o aggiorna la scheda Google Business Profile con il link al sito: guida Google My Business.
- Installa un sistema di statistiche rispettoso del consenso.
- Se avevi un vecchio sito, imposta i redirect 301 dalle vecchie pagine alle nuove.
Passo 10: misura e migliora
Dopo un mese guarda tre cose: quante persone arrivano, da dove (Google, social, diretto), quante ti contattano. Se arrivano visite ma nessun contatto, il problema è nella pagina (testi, pulsanti, fiducia). Se non arrivano visite, il problema è la visibilità (SEO, scheda Google, social, pubblicità).
Quanto costa farlo da soli, davvero
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Dominio | qualche decina di euro l’anno |
| Costruttore di siti o hosting | da pochi euro a qualche decina di euro al mese, secondo il piano |
| Tema, plugin, app | da zero a qualche centinaio di euro |
| Foto | da zero (le fai tu) a un servizio fotografico |
| Il tuo tempo | decine di ore per un sito aziendale curato |
Il costo nascosto è il tempo, e la manutenzione degli anni successivi.
Quando conviene un professionista
Il fai da te va bene per un sito informativo semplice. Conviene un professionista quando il sito deve portare richieste in modo costante, quando hai un vecchio sito con posizioni su Google da non perdere, quando servono funzioni particolari (prenotazioni, preventivi, area clienti, collegamento al gestionale) o semplicemente quando il tuo tempo vale più delle ore che servono.
Il mio sito web parte da 1.190 € di sviluppo, anche in 2 rate, più un canone da 59 € al mese con hosting, certificato, backup, aggiornamenti e sicurezza; con la fatturazione annuale paghi dieci canoni invece di dodici. Dominio e contenuti restano intestati a te. I dettagli sono nella pagina realizzazione siti web; per confrontare offerte di più fornitori usa il modello di preventivo per sito web, e per le fasce di prezzo quanto costa un sito web.
Scrivimi dai contatti o su WhatsApp: in 20 minuti ti dico se per la tua attività basta il fai da te o se conviene un progetto su misura.
Domande frequenti
Posso creare un sito web da solo?
Sì. Con i costruttori di siti come Wix, Squarespace o Shopify, o con WordPress, una persona senza competenze tecniche può mettere online un sito semplice in qualche giorno. Il tempo vero va in testi, foto, struttura delle pagine e impostazioni per farsi trovare su Google. Se il sito deve portare richieste in modo costante, conviene almeno farsi controllare il lavoro da un professionista.
Quanto costa creare un sito web da soli?
Il dominio costa in genere qualche decina di euro l’anno, l’abbonamento a un costruttore di siti o l’hosting per WordPress da pochi euro a qualche decina di euro al mese a seconda del piano. A questo si aggiungono eventuali temi, plugin, foto e il tuo tempo, che per un sito aziendale curato è di decine di ore.
Meglio Wix o WordPress?
Wix e gli altri costruttori sono più semplici: tutto è nello stesso abbonamento e non devi pensare ad aggiornamenti e sicurezza. WordPress è più flessibile e il sito è più portabile, ma richiede di occuparti di hosting, aggiornamenti, plugin e backup. Per un negozio online la scelta più semplice è spesso Shopify.
Quali obblighi di legge ha il sito di un’azienda?
Per un’impresa italiana servono almeno la partita IVA indicata sul sito, l’informativa privacy, la cookie policy con un banner che raccolga il consenso quando usi cookie non tecnici, come quelli di statistica non anonimizzata o di pubblicità. Se vendi online servono anche condizioni di vendita e informazioni sul diritto di recesso.
Quanto tempo serve perché un sito nuovo compaia su Google?
Da qualche giorno a qualche settimana per comparire cercando il nome dell’attività, dopo aver collegato Google Search Console e inviato la sitemap. Per comparire nelle ricerche generiche del tuo servizio servono mesi, contenuti utili, una scheda Google Business Profile curata e qualche link da altri siti.
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