Se fai l’idraulico, l’elettricista, installi climatizzatori o guidi un’impresa edile, il sito non serve a “esserci”. Serve a farti chiamare da chi ha un problema adesso, o da chi sta scegliendo a chi affidare un lavoro. Lo scrivo da sviluppatore freelance a Perugia: da più di otto anni costruisco siti e strumenti per piccole aziende, e con impiantisti ed edili la differenza tra un sito che porta richieste e uno che non le porta sta in poche scelte concrete.
In breve: il sito di un impiantista o di un’impresa edile deve fare quattro cose: aprirsi in fretta dal telefono, mettere numero e WhatsApp a portata di pollice, dire subito in quali zone lavori e dare una prova che il lavoro lo fai bene (foto vere, recensioni Google, abilitazioni). Il mio listino: sito da 59 €/mese più sviluppo da 1.190 € (anche in 2 rate da 595 €). Se vuoi anche la campagna Google Ads e l’assistente WhatsApp, c’è l’offerta Nessuna richiesta persa, da 290 €/mese più attivazione da 490 €.
A cosa serve il sito di un impiantista
Chi cerca “idraulico Perugia” alle sette di sera con l’acqua che scende dal soffitto non legge la storia della tua azienda: vuole sapere se lavori nella sua zona, se rispondi adesso e come contattarti in fretta. Chi cerca un’impresa edile per una ristrutturazione ha più tempo, ma vuole la prova che sai fare quel lavoro e un modo semplice per chiedere un sopralluogo.
Situazioni diverse, stessi ingredienti:
- Velocità: da telefono, con rete così così. Se la pagina ci mette troppo, il cliente è già tornato su Google.
- WhatsApp: per molti è il primo canale. Un bottone che apre la chat con un messaggio già scritto toglie attrito.
- Zona: comuni e quartieri scritti chiari in ogni pagina. Chi non trova la sua zona pensa che tu non ci vada.
- Prova: foto di lavori tuoi, recensioni Google, abilitazioni. Trasformano “un idraulico” nel “tuo idraulico”.
Le 10 cose che il sito deve avere
1. Una pagina per ogni servizio e per ogni zona
Una sola pagina “Servizi” con un elenco non basta. Serve una pagina per “sostituzione caldaia”, una per “impianto elettrico a norma”, una per “ristrutturazione bagno”, e una per ogni zona in cui lavori davvero. Sono le pagine che Google mostra a chi cerca quel servizio in quel posto, e quelle su cui atterra una campagna.
2. Numero e WhatsApp sempre visibili
Da telefono devono essere raggiungibili con il pollice in ogni punto della pagina, non solo in fondo. Il numero è cliccabile e WhatsApp apre la chat con un messaggio già pronto.
3. Un modulo con la foto
Nome, telefono, comune, tipo di lavoro e una foto: della caldaia, del quadro elettrico, della crepa. Con foto e comune capisci il lavoro prima di richiamare, e il preventivo esce più preciso.
4. Foto vere dei lavori
Le foto di archivio con l’operaio sorridente le riconoscono tutti. Una foto fatta con il telefono di un impianto finito, o un prima e dopo di un bagno, vale più di qualsiasi testo. Anche imperfetta.
5. Recensioni Google
Vivono sulla scheda Google Business Profile, e il sito le richiama: le più recenti in evidenza e il link per lasciarne una. Chi ti ha trovato in mappa vuole ritrovare le stesse stelle.
6. Orari e reperibilità
Sei disponibile il sabato? Fai urgenze? Fino a che ora rispondi? Scriverlo evita chiamate a vuoto e, soprattutto, evita che chi ha un’urgenza chiami il concorrente perché non sa se rispondi.
7. Prezzi orientativi, o come si forma il preventivo
Non serve un listino completo. Serve una fascia di partenza per gli interventi più comuni, oppure una pagina che spiega cosa incide sul prezzo: potenza, marca, metri quadri, pratiche. Chi legge come si forma il prezzo si fida più di chi legge solo “preventivo gratuito”.
8. Certificazioni e abilitazioni reali
Abilitazione DM 37/2008, patentino F-gas per chi tocca i climatizzatori, attestazione SOA per gli appalti, certificazioni dei marchi che installi. Quelle vere, con i riferimenti, non un’icona generica “azienda certificata”.
9. Velocità su mobile
Immagini leggere, niente slider, niente script inutili. Il sito va provato dal telefono con rete mobile, non dal computer dell’ufficio. Conta per Google, ma prima conta per il cliente che aspetta.
10. Tracciamento di chiamate e messaggi
Devi sapere da dove arriva ogni richiesta: click sul numero, click su WhatsApp, modulo inviato, da quale pagina e canale. Senza tracciamento non sai se il sito lavora e non puoi decidere se spendere in pubblicità.
Cosa non serve (e spesso fa danno)
- Lo slider in home page: pesa, nessuno lo aspetta e la prima cosa utile finisce sotto.
- Testi lunghi sulla storia dell’azienda: due righe su chi sei e da quanto lavori bastano; il resto deve parlare del problema del cliente.
- Un blog generico scritto per riempire: meglio nessun blog che uno fermo da anni. Se scrivi, rispondi alle domande vere dei clienti.
Quanto costa: fai-da-te, sito professionale o sito con campagna e WhatsApp
| Sito fai-da-te | Sito professionale | Sito + campagna + WhatsApp | |
|---|---|---|---|
| Cosa ottieni | Sito su template, fatto da te | Sito su misura: pagine per servizio e zona, modulo con foto, WhatsApp, tracciamento | Pagina dedicata, Google Ads locale, assistente WhatsApp, ricontatto preventivi, recensioni, report mensile |
| Costo | Abbonamento della piattaforma, più il tuo tempo | Sviluppo da 1.190 € (2 rate da 595 €) più canone da 59 €/mese | Attivazione da 490 € (Base) o 690 € (Completo, con assistente WhatsApp) più canone da 290 €/mese, minimo 3 mesi; budget Ads a parte |
| Con fatturazione annuale | – | Canone da 590 €/anno (10 canoni invece di 12) | Canone da 2.900 €/anno (10 canoni invece di 12) |
| Chi fa cosa | Tutto tu | Io progetto e costruisco; hosting, SSL, backup, aggiornamenti e sicurezza nel canone | Io gestisco campagna, WhatsApp e automazioni; tu rispondi |
| Va bene se | Sei all’inizio e lavori di passaparola | Vuoi essere trovato e contattato bene | Vuoi richieste nella tua zona da subito e un sistema che non le perde |
Sono prezzi di partenza, cuciti su servizi e zona. Cosa include l’offerta per impiantisti e per chi non è adatta lo trovi in Nessuna richiesta persa: qui non lo ripeto. Il sito completo è in realizzazione siti web; le fasce di mercato sono in quanto costa un sito web.
In ogni caso dominio, codice, accessi e dati sono tuoi. La data di consegna è scritta nel preventivo: se per causa mia il sito non è online entro quella data, il primo mese di canone è gratis. È una garanzia sui tempi, non sui risultati: nessuno può promettere onestamente un numero di richieste.
Da dove arrivano le richieste
Il sito è il punto di arrivo. Le strade sono quattro:
- Google Business Profile: per “idraulico vicino a me” Google mostra spesso la mappa prima dei siti. Scheda completa: categoria, zone servite, orari, foto, recensioni e link al sito. Vedi la guida a Google Business Profile.
- Ricerca locale: le pagine per servizio e zona compaiono quando qualcuno scrive “sostituzione caldaia Corciano”. Ci vuole tempo, ma una volta posizionate lavorano ogni giorno senza costo per click.
- Google Ads locale: il modo più rapido per essere davanti a chi cerca oggi, solo nella tua zona e per i lavori che fai. Ha senso se la pagina di arrivo è fatta bene e se rispondi in giornata.
- Passaparola che poi cerca il nome: il vicino consiglia la tua ditta e la persona, prima di chiamare, cerca il nome su Google. Se trova scheda curata e sito con foto e recensioni, chiama. Se trova una pagina social ferma, chiama anche il secondo nome.
Dopo la richiesta: preventivo, rapportino, commessa
Il sito porta la richiesta. Quello che succede dopo decide se diventa un lavoro pagato o un preventivo dimenticato.
Ricontatto dei preventivi
Un preventivo senza risposta non è un no: spesso il cliente aspettava solo un secondo contatto. Un promemoria cortese dopo qualche giorno, che si ferma quando il cliente risponde, si può automatizzare: lo spiego in automatizzare i preventivi con n8n. Le automazioni su misura partono da 89 €/mese più 690 € di sviluppo.
Rapportini dal telefono
Quando il lavoro parte, il problema si sposta in campo: ore, materiali, foto dell’intervento, firma del cliente. Se passa tutto per vocali su WhatsApp, l’ufficio ricostruisce a fine settimana e sbaglia. Un’app rapportini per i tecnici, di solito una PWA che si installa dal browser senza store, risolve: il tecnico apre la commessa, segna ore e materiali, allega due foto e chiude in meno di un minuto. Deve funzionare offline, perché in un seminterrato il campo non c’è, e sincronizzarsi quando torna la rete. Ne parlo in realizzazione app.
Commesse e materiali
Il rapportino ha senso se finisce in una commessa: preventivo, ore, materiali, documenti e foto nello stesso posto, per confrontare previsto e consuntivo mentre puoi ancora correggere. A una piccola impresa basta spesso un gestionale su misura leggero, da 129 €/mese più 1.990 € di sviluppo, collegato al software contabile che usi già. Come sceglierlo, e da dove partire se oggi usi Excel e WhatsApp, è in software gestione cantiere e commesse.
Esempi per mestiere
Situazioni tipiche, non clienti: mostrano cosa cambia da un mestiere all’altro.
- Idraulico: urgenze. Pagine per perdite, scarichi, sostituzione caldaia e scaldabagno, reperibilità chiara e WhatsApp con foto. La pagina zona conta più di tutto.
- Elettricista: lavori pianificati: rifacimento impianto, dichiarazione di conformità, domotica, colonnine di ricarica. Contano abilitazioni e foto dei quadri fatti bene.
- Climatizzazione e caldaie: stagionale, climatizzatori prima dell’estate e caldaie prima dell’inverno. Pagine separate per installazione e manutenzione, patentino F-gas in evidenza, fascia di prezzo per gli interventi comuni.
- Fotovoltaico e accumulo: decisione lunga, preventivi confrontati. Una pagina su come si forma il preventivo (potenza, tetto, accumulo, pratiche), foto degli impianti e un modulo che chieda bolletta e foto del tetto.
- Impresa edile: lavori grandi e pochi. Pagine per ristrutturazione, tetto, cappotto e facciate con foto prima e dopo, attestazione SOA se c’è, modulo per il sopralluogo. E rapportini e commesse, perché è lì che si perde il margine.
Checklist: le domande da fare a chi ti fa il sito
Prima di firmare, chiedi:
- Il dominio è intestato a me?
- A fine progetto ricevo codice, testi, foto e accessi?
- C’è una pagina per ogni servizio e una per ogni zona in cui lavoro?
- Numero e WhatsApp sono cliccabili e visibili in ogni punto, da telefono?
- Il modulo permette di allegare foto e mi arriva subito?
- Chiamate, click su WhatsApp e moduli sono tracciati, e posso vedere i numeri?
- La data di consegna è scritta? Cosa succede se slitta?
- Cosa costa dal secondo anno, e si può collegare domani a CRM, app rapportini o gestionale?
Le mie risposte: dominio, codice e dati tuoi; hosting, SSL, backup, aggiornamenti e sicurezza nel canone; data di consegna scritta; un solo referente, in Umbria di persona e nel resto d’Italia da remoto.
Domande frequenti
Quanto costa un sito web per un impiantista o un’impresa edile?
Il mio listino parte da 1.190 € di sviluppo una tantum, anche in 2 rate da 595 € senza interessi, più un canone da 59 €/mese (o 590 €/anno) per hosting, certificato SSL, backup, aggiornamenti e sicurezza. Include pagine per servizio e zona, modulo con foto, WhatsApp e tracciamento dei contatti. Il preventivo preciso arriva dopo un’analisi gratuita di 20 minuti.
Serve un sito se ho già la scheda Google Business Profile?
La scheda è il primo posto in cui ti trovano e va curata comunque. Il sito serve subito dopo: è dove il cliente controlla foto dei lavori, zone, abilitazioni e prezzi orientativi prima di chiamare, ed è dove atterra chi arriva da una campagna. Senza sito la scheda rimanda a niente, e il confronto con chi ce l’ha lo perdi nel momento decisivo.
Quante pagine deve avere il sito di un idraulico o di un elettricista?
Meno di quante pensi, ma quelle giuste: home, una pagina per ogni servizio principale, una per ogni zona in cui lavori davvero, lavori realizzati con foto vere e contatti. Meglio poche pagine complete, con numero, WhatsApp e modulo in ognuna, che venti pagine mezze vuote. Se ne aggiunge una quando aggiungi un servizio o una zona.
Conviene mettere i prezzi sul sito?
Un listino completo raramente ha senso, perché ogni intervento è diverso. Conviene indicare una fascia di partenza per gli interventi più comuni o spiegare da cosa dipende il preventivo: potenza della caldaia, metri quadri, materiali, pratiche. Chi legge come si forma il prezzo si fida di più e chiama sapendo cosa aspettarsi, e tu ricevi meno richieste fuori budget.
Che cos’è l’app rapportini e serve anche a una piccola impresa?
È un’app per i tecnici in campo, di solito una PWA che si installa dal browser senza passare dagli store: il tecnico apre la commessa, segna ore, materiali e foto e chiude il rapportino in meno di un minuto, anche senza campo. Serve appena i rapportini arrivano in ufficio in ritardo o incompleti, spesso già con due squadre. Si collega a commesse e gestionale.
Vuoi un sito che porti richieste?
Prenota un’analisi gratuita di 20 minuti: guardiamo come arrivano oggi le richieste e cosa deve avere il tuo sito. Poi ti mando un preventivo con le voci separate e la data di consegna scritta.
- Scrivimi dalla pagina contatti oppure su WhatsApp.
- Solo il sito: realizzazione siti web. Sito, campagna e WhatsApp insieme: Nessuna richiesta persa.
- Dopo la richiesta: app rapportini per i tecnici e la guida su software gestione cantiere e commesse.
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