Risposta diretta: dipende da quattro cose. Dimensione del progetto, urgenza, budget e continuità. Se il software deve coprire più reparti in parallelo, con una scadenza fissa e più sviluppatori al lavoro nello stesso momento, ti serve una software house. Se ti serve un gestionale, un CRM, un portale clienti o un’integrazione costruibile a moduli, con un referente unico e costi noti prima di iniziare, un freelance è spesso la scelta più efficiente. Se il processo è standard, prima di sviluppare qualsiasi cosa guarda un software in abbonamento.
Sono Andrea Baglioni, sviluppatore software freelance a Perugia da più di otto anni, senza dipendenti. Ho un interesse evidente in questa domanda, quindi la racconto con i limiti veri di chi lavora da solo, compresi i miei. Nella pagina software house a Perugia trovi il confronto per criteri; qui approfondisco costi, rischi e casi. Se cerchi un professionista per sito, SEO o social, leggi invece come scegliere un freelancer digitale: questo articolo parla solo di software.
Chi sviluppa software a Perugia: le tre strade
- Software house strutturate. Team di sviluppatori, project manager, area commerciale e sede. Un esempio locale è Brain Computing, una S.p.A. con oltre vent’anni di attività. Sono la scelta naturale quando servono più persone contemporaneamente.
- Sviluppatori freelance. A Perugia ce ne sono diversi, io compreso. Una persona sola che analizza, sviluppa e mantiene: nessun costo di struttura, ma anche nessuno che copre i vuoti.
- Software in abbonamento (SaaS). Non è “chi sviluppa”, ma se il processo è comune un prodotto esistente costa meno e parte subito.
Nessuna classifica tra nomi: la scelta dipende dal tuo progetto.
Come si formano i costi in una software house
Quando ricevi un preventivo da una software house paghi un’organizzazione, non solo le ore di chi scrive il codice. Dentro quel prezzo ci sono il team (analista, project manager, sviluppatori, chi fa i test), l’area commerciale che ha seguito la trattativa, l’ufficio, le licenze, l’amministrazione e il margine che serve a un’azienda per stare in piedi.
Non è spreco: serve a far lavorare più persone insieme. Il punto è capire se il tuo progetto ha bisogno di quella macchina. Le tariffe variano molto in base a dimensione, specializzazione e tipo di contratto: l’unico modo per conoscerle è chiedere un preventivo scritto e leggere cosa include. Spesso il preventivo è a giornate stimate: se il perimetro cambia, cambiano le giornate. Chiedi come sono gestite le variazioni.
Come si formano i costi con un freelance
Con un freelance il costo è più semplice da leggere: il tempo di una persona, gli strumenti che usa e nient’altro. Niente project manager, niente commerciale, niente ufficio. Per questo un freelance può permettersi prezzi pubblici e più bassi a parità di lavoro.
Il rovescio: quel prezzo è basso perché nessuno copre le assenze o prende in mano il progetto se il freelance non c’è. Il risparmio è reale, ma va bilanciato con le tutele di cui parlo più avanti. I miei prezzi di partenza, uguali per tutti:
| Progetto | Canone mensile | Sviluppo una tantum | Note |
|---|---|---|---|
| Gestionale o CRM su misura | da 129 € | da 1.990 € | anche in 5 rate senza interessi |
| App web o mobile | da 129 € | preventivo sul progetto | stessa struttura del software su misura |
| Automazione o integrazione | da 89 € | da 690 € | per un processo circoscritto |
| Sito web | da 59 € | da 1.190 € | hosting, backup e aggiornamenti inclusi |
Con la fatturazione annuale paghi dieci canoni invece di dodici. Il canone copre hosting, backup, aggiornamenti di sicurezza e supporto: è la manutenzione, non un extra. Il preventivo definitivo arriva dopo un’analisi gratuita di 20 minuti, perché moduli, integrazioni e migrazione dei dati spostano il prezzo.
I rischi reali di una software house
Una software house risolve il problema della capacità, ma introduce rischi suoi.
Costi e tempi che crescono. Ogni passaggio tra te e chi sviluppa (commerciale, project manager, analista) è un punto in cui un’informazione può perdersi e una modifica può costare. I tempi dipendono dalla disponibilità di un team che lavora su più clienti.
Rotazione delle persone. Chi ha fatto l’analisi con te può non essere chi scrive il codice, e lo sviluppatore che conosce il tuo progetto può cambiare ruolo o azienda. Il team resta, la conoscenza del tuo caso va ricostruita.
Lock-in. Framework proprietari, hosting sull’infrastruttura del fornitore, codice concesso in licenza d’uso invece che ceduto: clausole comuni e legittime, ma ti legano. Cambiare fornitore può costare molto.
Come si mitigano: contratto con cessione del codice e repository intestato a te, nomi delle persone che seguiranno il progetto, date scritte per ogni fase e una voce chiara sui costi del secondo anno.
I rischi reali di un freelance
Qui parlo anche di me: sono limiti strutturali che si possono solo gestire, non eliminare.
Capacità limitata. Una persona fa una cosa alla volta: seguo pochi progetti in parallelo proprio per questo.
Ferie e malattia. Se sono in ferie, nessun collega risponde al mio posto. Se mi ammalo, il progetto rallenta.
Progetti troppo grandi. Un sistema che richiede quattro sviluppatori per sei mesi con un freelance non arriva prima: arriva molto più tardi, o non arriva. Un freelance onesto in quel caso ti manda da una software house.
Continuità. Se il freelance smette di lavorare, chi mantiene il software?
Come si mitigano, in ordine di importanza:
- Codice, account e dati intestati a te. Repository, server, dominio, database: tutto sui tuoi account. Il freelance ha accesso, non proprietà.
- Documentazione. Schema dei dati, integrazioni, procedura di rilascio: poche pagine che permettono a un altro sviluppatore di subentrare.
- Tecnologie diffuse. Strumenti che conoscono in molti rendono semplice trovare chi prende in mano il software.
- Canone di manutenzione scritto. Cosa copre, tempi di risposta, cosa è escluso.
- Contratto con tempi. Date di consegna nel preventivo e una conseguenza se non vengono rispettate.
- Rilasci piccoli. Un modulo in produzione ogni poche settimane: se qualcosa si ferma, hai comunque qualcosa che funziona.
Questi sei punti sono il modo in cui lavoro; li trovi scritti nel preventivo.
Scegli la software house, il freelance o il SaaS?
| Scegli la software house se | Scegli il freelance se | Scegli il SaaS se |
|---|---|---|
| Il progetto copre più reparti e serve lavorare in parallelo | Il progetto si può costruire a moduli, uno alla volta | Il tuo processo è comune e un prodotto lo copre già |
| C’è una scadenza fissa che richiede più persone insieme | Vuoi parlare sempre con chi scrive il codice | Ti serve tutto subito con un budget minimo |
| Ti serve presidio continuo, anche durante ferie e assenze | Vuoi prezzi pubblici e costi di struttura a zero | Non hai integrazioni particolari da fare |
| Il sistema va integrato con decine di altri sistemi aziendali | Vuoi che codice, dati e account restino tuoi fin dal primo giorno | Accetti di adattare il processo al prodotto |
| Servono competenze molto diverse contemporaneamente (embedded, mobile, infrastruttura, sicurezza certificata) | Sei una PMI o uno studio con un processo specifico da coprire | Il canone per utente resta sostenibile anche se il team cresce |
Spesso la risposta è un mix: un SaaS per la contabilità, un freelance per il CRM e l’integrazione tra i due; oppure una software house per il sistema centrale e un freelance per le automazioni intorno.
Le domande da fare a entrambi
Falle a una software house e a un freelance, e confronta le risposte.
- Chi scrive il codice? Posso conoscerlo prima di firmare?
- Chi è il mio referente? Quante persone ci sono tra me e chi sviluppa?
- Cosa succede se il rapporto finisce? Mi consegnate codice, documentazione e accessi? In quanto tempo?
- Chi possiede repository, server, dominio e account? Sono intestati a me fin dall’inizio?
- Come sono gestiti aggiornamenti e bug? Cosa è incluso, con che tempi, cosa si paga a parte?
- Quanto costa il secondo anno? Canone, licenze, hosting, ore di assistenza.
| Domanda | Risposta che tranquillizza | Risposta da approfondire |
|---|---|---|
| Chi possiede il codice | “Tuo, repository intestato a te” | “Licenza d’uso” o “lo vediamo dopo” |
| Se il rapporto finisce | Procedura di consegna scritta nel contratto | “Non è mai successo” |
| Secondo anno | Cifra o formula chiara nel preventivo | “Dipende da cosa servirà” |
| Bug e aggiornamenti | Inclusi nel canone, con tempi indicati | A ore, senza tempi |
| Tempi | Date nel preventivo con conseguenza | “Circa qualche mese” |
Se molte risposte cadono nella colonna di destra, il prezzo che hai davanti non è più confrontabile con gli altri.
Come lavoro io, e cosa non prendo
Lavoro da solo, su pochi progetti alla volta, di persona a Perugia e in Umbria e da remoto con il resto d’Italia. Chi fa l’analisi, scrive il codice e forma il tuo team è la stessa persona. Codice, account e dati sono tuoi dal primo giorno. I prezzi di partenza sono pubblici. La data di consegna è scritta nel preventivo: se per causa mia il software non è online entro quella data, il primo mese di canone è gratis. È una garanzia sui tempi, non sui risultati.
Cosa non prendo, perché lo farei male:
- progetti che richiedono un team di cinque persone a tempo pieno, come il rifacimento completo di un ERP con molti reparti;
- sviluppo embedded e firmware: non è il mio mestiere;
- software soggetto a certificazioni (dispositivi medici regolamentati, sistemi di sicurezza critica): richiedono processi e responsabilità che una persona sola non può garantire;
- rifacimento di contabilità, paghe e fatturazione elettronica: ambiti normati, coperti bene da software standard da integrare, non riscrivere;
- presidio contrattuale giorno e notte: non posso prometterlo e non lo scrivo;
- progetti con un processo ancora poco chiaro e senza tempo per l’analisi: il software replicherebbe il disordine.
Se durante l’analisi vedo che il tuo progetto rientra in uno di questi casi, te lo dico e ti indirizzo verso una struttura adatta. Preferisco perdere un progetto che consegnarne uno sbagliato.
Il prossimo passo
L’analisi gratuita di 20 minuti serve a capire in quale colonna della tabella ti trovi: mi racconti come lavorate oggi e ti dico se serve un software su misura, un’integrazione, un prodotto in abbonamento o una software house. Scrivimi dai contatti o su WhatsApp.
Per capire meglio cosa sviluppo:
- Software house a Perugia: confronto per criteri e progetti tipici per settore
- Software su misura: il servizio completo, con la demo di un gestionale
- CRM su misura: pipeline, anagrafiche e preventivi sul tuo modo di vendere
- Realizzazione app a Perugia: app iOS, Android e web app collegate al gestionale
- Case study: problema, soluzione e tecnologie dei progetti consegnati
Domande frequenti
Quanto costa una software house a Perugia rispetto a un freelance?
Le tariffe delle software house variano molto in base a dimensione, specializzazione e contratto: l’unico modo per conoscerle è chiedere un preventivo scritto. Il prezzo include team, project manager, area commerciale e sede. Un freelance non ha costi di struttura: i miei prezzi di partenza sono pubblici, con un canone mensile da 129 € e uno sviluppo da 1.990 € per un gestionale o CRM su misura, pagabile in 5 rate.
Cosa succede se il freelance è in ferie o si ammala?
Il progetto rallenta: è un limite reale di chi lavora da solo e va messo in conto. Si gestisce in tre modi: le ferie sono pianificate nel calendario del progetto, il software è rilasciato a moduli piccoli così qualcosa di funzionante c’è sempre, e codice, accessi e documentazione sono tuoi, quindi in caso di assenza lunga un altro sviluppatore può intervenire senza ripartire da zero.
Chi possiede il codice e i dati del software?
Dipende dal contratto, e va chiesto prima di firmare a chiunque ti rivolga. Alcune software house cedono il codice, altre concedono una licenza d’uso e ospitano il software sulla loro infrastruttura. Nel mio caso codice, database, workflow e accessi sono di proprietà dell’azienda e restano sui tuoi account fin dal primo giorno: nessun blocco tecnico ti obbliga a restare con me.
Quando conviene una software house invece di un freelance?
Quando il progetto richiede più sviluppatori nello stesso momento: sistemi che coprono molti reparti, scadenze fisse che una persona sola non può rispettare, competenze molto diverse da mettere insieme, presidio continuo anche durante ferie e assenze. A Perugia esistono software house strutturate con più di vent’anni di attività: se durante l’analisi vedo che il tuo progetto ha queste caratteristiche, te lo dico e ti indirizzo lì.
Il software in abbonamento non è sempre più economico?
All’inizio quasi sempre sì: ti registri e parti, senza sviluppo da pagare. Nel tempo dipende da due cose: quante persone lo usano, perché il canone per utente cresce con il team, e quanto devi adattare il tuo processo al prodotto. Se il processo è comune, il SaaS resta la scelta più prudente. Se è il tuo vantaggio competitivo, un software tuo può ripagarsi con il tempo che smetti di perdere.
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